I Nostri Nipoti

Sole 24 - Figli della crisi. 5 punti forza e 5 difficoltà dei giovani


Europeisti e poco solidali, attenti alle spese ed "edonisti", meritocratici e raccomandati. L'indagine Last (Laboratorio sulla società e il territorio), curata da Community Media Research , verrà presentata il 20 febbraio a Roma nel convegno "C'è un futuro in Italia per i nostri nipoti?" organizzato da Prelios Sgr che vedrà la partecipazione di Luttwak, Fitoussi, Taddei, Sadun, Tremonti e Passera. Un'indagine che fotografa punti di forza e debolezze degli under24 con un campione di 1.488 intervistati. Eccone alcuni Tra gli under 24, i benestanti sono il 4,7%. Se ci allarghiamo alla fascia tra 24 e 34 anni, la percentuale sale al 5,7%. Rispettivamente, un sesto e un quinto rispetto al 24,5% di chi ha tra i 55 e i 54 anni. Èvero: anche in crisi pienissima, i giovani con abitudini economiche sbagliate e/o disancorate al reddito reale affollano le statistiche. Ma è un dato di fatto sia la prevalenza del risparmio per pareggiare i conti a fine mese sia una probabilià ridotto all'osso di migliorare la propria condizione economica, "grazie" a un sistema sbilanciato a favore di chi li ha preceduti. Nel dettaglio, solo il 4,7% degli under 24 e il 5,1% dei giovani tra 24 e 34 anni ritiene di aver migliorato la sua situazione, contro il 24% netto degli intervistati tra i 55 e i 64 anni. E ancora: tra quanti la avvertono come peggiorata, sono proprio i giovanissimi sotto i 24% a dominare le statistiche con una media del 50%. Quanto alle abitudini di spesa, nelle nuove generazioni sembrano prevalere le «formiche»: una fetta di più del 58% di giovani che pareggia il bilancio di fine mese pur avendo mantenuto stabile, o peggiorato, le entrate complessive. In condizioni di fatto identiche, ma all'opposto nelle origini, il 22,8% di deprivati e un 14,2% di erosi. I primi non riescono a coprire le spese per ragioni oggettive, e hanno visto il reddito calare oltre le previsioni. I secondi, pur avendo migliorato o mantenuto la fascia reddituale, non riescono a coprire più (o a coprire come vorrebbero) le spese: in parte per calcoli sbagliati o poca avvedutezza, in parte per abitudini consumistiche o fascinazione da mode o acquisti ininfluenti.